Monthly Archives: Settembre 2025

Seneca (#39/2025)

Lo stoicismo è una delle scuole filosofiche più influenti dell’antichità, nata ad Atene nel III secolo a.C. e arrivata a Roma come filosofia “pratica”. A differenza di dottrine speculative, non si limitava a spiegare il mondo: voleva insegnare come raggiungere benessere e felicità nel “vivere”. Per gli stoici la felicità non dipende da ciò che […]

La creatività è una malattia…

“… è una malattia del cervello che deve sempre costruire qualche cosa di originale. E’ una condanna… E’ un cervello che continua elaborare qualche cosa; magari non ti rendi neanche conto che lo stai elaborando ma il tuo cervello è sempre in funzione… è sempre in è sempre più “avanti”: mentre uno sta dicendo una […]

“Ignorate gli scettici”

“Non si può fare, è impossibile” Quando provate a fare qualcosa di nuovo ci sarà sempre qualcuno che dubiterà di voi, delle vostre idee e dei vostri obiettivi. È una cosa naturale: noi siamo spesso i primi ad essere scettici nei confronti di noi stessi (il che limita il nostro potenziale) o degli altri (il […]

Libretto di istruzioni…

Dare il proprio “libretto delle istruzioni” alle persone con cui lavoriamo è fondamentale. Raramente lo facciamo e pochissime volte chiediamo o cerchiamo di comprendere quello degli altri. Il “libretto”, contiene informazioni su come funzioniamo, su quali sono i nostri punti di forza e quelli di debolezza, su come ci comportiamo sotto stress, su quali sono […]

Se sbagliamo ci sarà un perchè (#38/2025)

La paura dell’errore è radicata nella mente umana da secoli: un tempo aveva ragioni antropologiche, psicologiche e sociologiche legate alla sopravvivenza. Sbagliare nel riconoscere un rumore fuori dalla caverna poteva significare la morte; oggi, invece, quell’istinto si rivela spesso disfunzionale. Blocca i processi di miglioramento, frena la sperimentazione, ostacola l’iniziativa. L’autore di questo saggio invita […]

La svolta (#37/2025)

Nel 1983, alla partenza della Sydney–Melbourne Ultramarathon (una corsa di 875 chilometri) si presentò un uomo che nessuno avrebbe preso sul serio. Si chiamava Cliff Young, aveva sessantun anni, una tuta da lavoro addosso e degli stivali di gomma ai piedi. Non aveva sponsor, né un allenatore. Era un contadino, abituato a rincorrere pecore per […]