Alleanze coraggiose (#46-2025)
Non stringete partnership ma fate “alleanze coraggiose”…
La partnership è forse una delle forme di collaborazione più diffuse nei contesti lavorativi… ma è davvero la migliore possibile?
Nata per unire competenze complementari, ha il pregio di essere “tecnica” e funzionale al business ma manca di alcune caratteristiche che la rendono poco efficace in un mondo complesso come il nostro.
L’alleanza rappresenta invece un concetto diverso: prevede la contaminazione aperta delle conoscenze e una trasparenza comunicativa funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni.
Implica un tipo di relazione che parte da una comunanza di valori e si sviluppa attraverso una crescita in cui le parti cambiano identità lungo il percorso insieme.
È “intrinsecamente coraggiosa” perchè prevede di affidarsi all’altro, astrarsi dall’individualismo, condividere informazioni “senza se e senza ma” e sviluppare una progettualità di lungo termine attraverso una visione ampia, olistica e inclusiva.
I tre pilastri delle “alleanze coraggiose” sono “chiarezza di scopo”, “fiducia” e “reciprocità dinamica”: tutte caratteristiche che danno maggior spessore, senso ed efficacia alle partnership comunemente intese.