Nexus (#45-2025)

L’uso del linguaggio ci ha permesso di collaborare e di diventare la specie dominante del nostro pianeta.

Le storie hanno unito gli esseri umani fin dall’antichità, diffondendo idee e mitologie in grado di plasmare il nostro vissuto per dare ordine a società più strutturate e farci evolvere come esseri umani.

Dalla parola siamo passati alla scrittura e, grazie all’evoluzione del mezzo informativo (libri, radio, televisioni), questo ci ha permesso di aggregarci in società organizzate in cui l’uomo ha sfruttato l’informazione senza perderne il controllo.

Il modo con cui nei secoli siamo riusciti a comunicare fra di noi ha contribuito a trasformare la organizzazioni, le percezioni e i rapporti sociali, ma il controllo sul “mezzo” è sempre rimasto in mano nostra, grazie all’evoluzione tecnologica ma anche alla dimensione relativamente” locale” in cui i messaggi rimanevano confinati.

Le cose hanno cominciato a cambiare con l’avvento di internet: un mezzo che ci ha consentito di travalicare confini geografici portando la diffusione dei messaggi a livello globale e promettendo una “conoscenza senza confini” in tempo reale.

Abbiamo espanso di fatto il nostro potenziale di connettere le persone, diminuire le diversità e dare una dimensione maggiore a quella collaborazione che nei secoli ci ha reso la specie dominante sul pianeta… ma abbiamo anche creato un mezzo più difficile da controllare.

In questi anni stiamo affrontando una sfida totalmente diversa; il vaso di pandora della tecnologia ha creato l’algoritmo: il primo mezzo in grado di auto-istruirsi e diventare “agente” in grado di farci perdere totalmente il controllo e portare a conseguenze inattese.

Considerando che “il medium è il messaggio”, le reti informative gestite dall’intelligenza artificiale come “agente” e non come “semplice mezzo” potrebbero plasmare il potere, le istituzioni e i comportamenti collettivi in modi imprevedibili, ridefinendo il nostro ecosistema e utilizzando la loro potenza computazionale in modo imprevedibile.

Un libro provocatorio e interessante, che parte dalla storia ma che getta le basi su una comprensione più profonda di costi ed opportunità dell’intelligenza artificiale e delle nuove reti (“Nexus”) con un potenziale dalle conseguenze ignote.

Leave a Comment