Effetto cobra: quando le metriche ci rendono poco intelligenti…



Inseguendo gli indicatori di performance (KPI), anche le persone più intelligenti si trovano spesso a fare cose che si allontanano dalla logica…

Un economista britannico ne fece una legge col seguente postulato: “quando la misura diventa un obiettivo, spesso cessa di essere una buona misura”.

L’effetto che ne consegue si chiama “effetto cobra” per una storia molto singolare.

Si racconta che durante il periodo coloniale britannico in India, il governo volesse ridurre il numero di cobra a Delhi.

Per farlo, offrì una ricompensa in denaro per ogni cobra ucciso e consegnato.

All’inizio sembrò funzionare… finché la gente iniziò ad allevare cobra in modo intenzionale, al fine di ucciderli e incassare il premio.

Quando il governo se ne accorse e tolse l’incentivo, gli allevatori liberarono i cobra… e la situazione diventò peggiore di prima.

Quante volte aziende strutturate soffrono dell’effetto cobra? Quante volte funzioni o dipartimenti diversi inseguono metriche disallineate che diventano “obiettivo” facendo perdere la visione comune?

Solitamente un metodo per mitigare questo effetto è l’implementazione di “OKR” (Objectives and Key Results): un framework di definizione obiettivi usato da aziende e team per allinearsi e misurare i progressi.

È composto da due parti principali:
• Objective (Obiettivo): una direzione ambiziosa, qualitativa e ispirante.
• Key Results (Risultati Chiave): 2-5 risultati quantitativi, misurabili e concreti che indicano come capire se l’obiettivo è stato raggiunto.

Ciò che rende questo metodo particolarmente efficace è la trasparenza e la compartecipazione (gli OKR vengono condivisi a cascata), la focalizzazione sulle priorità strategiche (che mantiene la visione) e il mantenimento della misurabilità nel tempo.

Per approfondimenti: Rivoluzione OKR DI John Doerr

Leave a Comment