La seconda onda (#43-2025)
L’intelligenza fluida è quella che abbiamo nella prima parte della nostra carriera professionale: quella dell’innovazione e delle idee; quella che ci dà la capacità di ragionare, pensare in modo flessibile e risolvere problemi inediti.
La sfruttiamo al massimo nella prima parte della vita professionale ma ha una “scadenza biologica” perché con gli anni si perde inevitabilmente lo smalto, la capacità di imparare in fretta e quella di concentrarsi per escogitare nuove soluzioni.
E’ un processo inevitabile come inevitabile è l’invecchiamento fisico e la perdita di prestazioni negli atleti professionisti…
Ma la buona notizia è che da un certo punto in poi, si può sviluppare quella che uno studio di Cattel del 1971 definisce “intelligenza cristallizzata”.
Quest’ultimo tipo di intelligenza è altrettanto preziosa perchè è quella che è in grado di usare l’esperienza passata e metterla a frutto in modo concreto: è la facoltà di usare le nostre “riserve di conoscenza” per tradurle in esperienze, condivisioni, saggezza o benessere.
Abbandonare l’idea di mantenere in eterno l’intelligenza fluida e concentrarsi su quella cristallizzata (che non deperisce ma che aumenta con l’età), vuol dire lasciar passare la prima onda e cavalcare con successo la seconda.
Nella mia esperienza di osservatore privilegiato di carriere apicali altrui (ma anche in quella personale di passaggio dalla prima alla seconda onda), ho scoperto che l’attaccamento all’ambizione e ai “motori” di cui si è “goduto” nella prima parte della propria vita professionale, è la maggiore fonte di insoddisfazione.
Cambiare prospettiva, riuscire a lasciare andare l’intelligenza fluida (sfruttando quella degli altri) e migliorare la nostra capacità di coltivare quella cristallizzata, può essere davvero una chiave per gestire efficacemente carriere sempre più lunghe in contesti complessi e scenari competitivi.
Aggiungo che la prima onda si cavalca con impeto e sulla seconda si impara a stare con consapevolezza… e con quella leggerezza che si porta dietro tutta la profondità accumulata per dare pienezza al proprio percorso rendendolo significativo e senza rimpianti.