L’arte di passare all’azione #49-2024

L’arte di passare all’azione (o di fermarsi prima di farlo..)

Non avrei letto questo libro se non avesse avuto un taglio diverso dai soliti manuali per l’auto efficacia.

Gregg Krech riprende un concetto che risuona molto con quello che portiamo nei corsi di self leadership e gestione del tempo.

Alcuni di noi sono dei procrastinatori ma la maggior parte semplicemente non riesce, nel flusso frenetico di vite piene di impegni, a fermarsi a riflettere sulla qualità delle proprie azioni, sul senso del proprio operato e sul contesto in cui sviluppano la maggior parte delle nostre attività.

Siamo in “loculi” di pensiero: un po’ schiavi di noi stessi ma più spesso figli di abitudini plasmate dagli ambienti che ci circondano.

Non è un caso se lavoriamo tantissimo e ci sembra di non aver prodotto niente… se usciamo da otto ore di riunioni e ci sentiamo sopraffatti… o se facciamo mille cose e non abbiamo la sensazione di aver progredito, di esserci evoluti o di aver migliorato sostanzialmente la nostra condizione o il benessere di chi sta intorno a noi.

Passiamo da un impegno all’altro senza soffermarci e valutare cosa conta davvero.

È un fenomeno che riguarda tutti, anche i più “entusiasti”… perché lo stesso entusiasmo di fare può essere un’arma a doppio taglio: ci induce a non mollare, ci fa a continuare a spingere e ci sprona ad andare avanti rendendoci sordi a domande significative sulle nostre scelte.

Perché facciamo quello che facciamo?

Quale è l’impatto delle nostre azioni sul mondo circostanze?

Quella che stiamo facendo è davvero la cosa più importante che possiamo fare in questo momento?

Cosa succederebbe se la facessimo in modo diverso o se non la facessimo affatto? Che impatto avrebbe su di noi o sugli altri?

Le nostre scelte sono coerenti con i nostri obiettivi a lungo termine e coi miei valori?

Esiste un modo più efficace per fare la stessa cosa?

Ciò che facciamo è davvero importante per noi o risponde all’urgenza opinabile di qualcun altro?

Prima di pensare a cosa fare per essere più veloci a fare quello che facciamo (magari riuscendo a correre più veloce degli altri in una ruota del criceto), è fondamentale fermarsi a chiedere se quello che facciamo può portarci lontano (smettendo di correre, scendendo dalla ruota e interrogandosi a fondo).

Un libriccino leggero ma con spunti di riflessione interessanti… per disinnescare un pilota automatico che troppo spesso ci mette su strade che non ci portano dove vorremmo andare.

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