La crisi della leadership odierna..
Riguardo la hashtag#leadership, si sente spesso dire che “tizio ha detto X, poi ha fatto Y”.
Rispetto al passato è aumentata la nostra sensibilità verso la coerenza: un po’ perché ci stiamo evolvendo e un po’ perché la tecnologia ci spinge (nel bene e nel male e in un modo o in un altro), ad essere sempre più trasparenti.
Se fino a poco tempo fa una persona con un ruolo di guida o di leadership poteva decidere di non prendere posizione, di non avere un’eccessiva esposizione mediatica e di comportarsi diversamente rispetto a una comunicazione studiata a tavolino, oggi questo non è più possibile.
La verità è che quando siamo un punto di riferimento all’interno di una società, di una comunità o di un’organizzazione, non possiamo più permetterci di “non comunicare” o di peccare di mancata aderenza a quello che diciamo.
Il nostro margine di manovra si è molto ridotto: veniamo chiamati ad esporci e quando lo facciamo, le nostre azioni devono rispecchiare quello che diciamo e quello che siamo.
“I titoli non fanno i leader, ma quello che li fanno sono le azioni”, dice questo manifesto.
“….in coerenza a quello che siamo” (aggiungerei personalmente).
Per questo la leadership odierna è così in crisi.
Non basta più limitarsi solo a “dire” bene” o a “fare tanto”: oggi è necessario comunicare efficacemente, intraprendere azioni in linea con ciò che si dice e vivere in base ai principi che guidano bocca, mani e cervello.
Che non vuol dire essere perfetti… ma coerenti, centrati e affidabili.
D’altronde… di chi altro potremmo fidarci altrimenti?