I quattro accordi (#30/2025)

Ci sono testi che non ti insegnano niente di nuovo, ma che ricordano quello che troppo spesso dimentichiamo di sapere…

I quattro accordi è uno di questi: non parla di gestione del tempo, produttività, team, leadership, carriera, mindfulness o business; parla di quelle regole non scritte che aiutano a vivere meglio e che possono contribuire a rivedere il modo con cui lavoriamo e interagiamo con gli altri.

Da executive coach e da persona che lavora con i team (e nei team), ho ritrovato in questo libriccino, concetti tanto semplici quanto estremamente efficaci.

Quattro postulati così tremendamente banali da farci scordare che sono alla base delle persone a cui attribuiamo caratteristiche di equilibrio, serietà, autorevolezza e leadership:

– Sii impeccabile con la parola: ogni parola è un’azione che lascia segni invisibili; saperla scegliere accuratamente, ponderare, calibrare e contestualizzare è una delle capacità fondamentali di una buona comunicazione (sia intra che interpersonale);

– Non prendere nulla in modo personale : quello che gli altri dicono è una proiezione di loro stessi, non di te; questo concetto ha molto a che fare col saper “lasciare andare”, con l’essere centrati e con relativizzare non solo il giudizio degli altri ma anche tutto ciò che ci circonda;

– Non fare supposizioni : la maggior parte dei problemi nasce da ciò che pensiamo, non da ciò che accade. Il nostro cervello si affida alle euristiche e alle scorciatoie cognitive per semplificare la complessità: ma se a volte questo può “semplificarci la vita”, molto spesso finisce per renderci schiavi dei nostri pregiudizi… e delle supposizioni che facciamo su persone e situazioni senza “approfondire”;

– Fai sempre del tuo meglio: in ogni circostanza, in ogni situazione, con chiunque ti trovi a che fare cerca di dare il meglio di te stesso; il “meglio” di oggi non sarà quello di domani, ma in ogni situazione puntare a farlo aiuta noi e gli altri e aumenta la percezione di fiducia alla base di qualsiasi tipo di relazione efficace.

La forza del libro sta nella chiarezza con cui smonta le abitudini mentali che ci trasciniamo da sempre. E’ un libro semplice ma che costringe a guardare dove non vogliamo guardare: le parole dette con superficialità, le battaglie che combattiamo solo per orgoglio, le interpretazioni che trasformano un dettaglio in un dramma.

Non è un manuale operativo: è un invito a togliere strati, uno alla volta, fino a scoprire quanto la semplicità sia difficile da praticare e quante volte al giorno dimentichiamo di applicarli.

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