Non fate come Seghine col suo ciuco…
Seghine era un contadino che un giorno comprò un ciuco al mercato.
Ogni giorno gli dava sempre un po’ di meno da mangiare.
La sera andava alla locanda del paese e si vantava con gli amici:
“Il mio ciuco mangia poco e lavora lo stesso. Non raglia e non si lamenta… è l’animale perfetto”
Poi, un giorno, il ciuco morì di stenti e Seghine rimase stupito perché “non se l’aspettava” (d’altronde aveva continuato a lavorare fino al giorno prima).
Questa storiella parla di asinelli ma potrebbe parlare di management.
Quello tossico.
Quello che pensa che si possa ottenere sempre di più con sempre meno.
Quello che ignora i segnali di fatica finché non è troppo tardi.
Quello che parla di resilienza quando si presentano i sintomi dello stress.
Se sei un manager, e non vuoi fare come Seghine, ecco 5 azioni semplici (ed economiche) che fanno la differenza:
1. Investi nelle persone.
Non solo in KPI e strumenti, ma in formazione, ascolto, motivazione (capisci di cosa hanno bisogno: ognuno ha una “dieta” e necessità differenti); nel dubbio… chiedi.
2. Pensa al lungo periodo.
Probabilmente anche tu sei misurato sul breve termine ma questo non ti giustifica nel rinunciare a fare il “gioco lungo” e ad avere una visione maggiormente strategica e lungimirante (se pensi solo alla tua carriera, il ciuco morirà di stenti.. e prima o poi anche tu);
3. Coltiva il benessere.
Un dipendente soddisfatto non è un costo: è la performance che cresce da sola (è un cambio di mentalità ma bisognerebbe ricordarsi che sono i dipendenti che portano risultati e non i risultati che danno da mangiare ai dipendenti);
4. Ascolta davvero.
Rumori di corridoio, turnover, calo di energia: sono segnali che sono poco evidenti solo a chi non li vuole vedere o vuole continuare a raccontarsela per rimanere nella “comfort zone” (molto amica della mediocrità ma poco dell’innovazione);
5. Crea una cultura sostenibile.
Il lavoro non è una maratona senza acqua. Le persone non sono macchine ma organismi che hanno bisogno di cura e attenzione (che nella maggioranza dei casi non costano niente);
La morale è che una grande azienda non la costruisci spremendo, la costruisci coltivando un po’ di visione e usando solo un po’ più di “attenzione”.