Una caratteristica dei “numeri uno”



La passione per raggiungere l’eccellenza insieme all’impegno e alle capacità sono un’ottima base per diventare dei punti di riferimento nel proprio settore.

La passione ti motiva a imparare di più, ad acquisire competenze e a diventare sempre più bravo: condizioni che, con un bel po di “olio di gomito”, possono portarti a fare tantissime cose e ad avere un discreto successo nel tuo campo.

Puoi arrivare a essere riconosciuto come un “esperto” e una persona “rilevante”… ma se vuoi entrare nella cerchia ristretta dei più bravi, devi risalire all’essenza.

Negli anni ho trovato che molti professionisti di altissimo livello hanno alcune cose in comune:

– riescono a essere se stessi,
– riescono a divertirsi in quello che fanno
– imparano a non prendersi troppo sul serio.

Non è un’opinione assoluta (Andre Agassi arrivò ad essere il numero uno nel tennis odiandolo a morte), ma è senz’altro qualcosa che caratterizza spesso chi ha “una marcia in più”.

La motivazione, la passione, lo studio costante e l’apprendimento continuo sono tutti elementi fondamentali per raggiungere alti livelli… ma il “next step”, si raggiunge solo attingendo alla propria essenza, portando quello che si è in quello che si fa, e trovando o ritrovando la propria dimensione ludica (a partire dalla propria consapevolezza e da quella parte sana di confidenza nelle proprie capacità).

Post ispirato da un video di Gabby Thomas (vincitrice di tre medaglie d’oro nelle ultime olimpiadi), che improvvisava un balletto insieme a un’altra campionessa durante un allenamento.

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