L’effetto “cobra” nel linguaggio del corpo… (come la postura può essere un segnale di ambienti tossici).
Lo chiamano effetto cobra perché è connesso col mostrare agli altri il proprio senso di dominanza.
È un atteggiamento “territoriale” (quasi sempre maschile): la persona sta comoda sulla sedia e cinge le mani dietro la testa per rendersi più evidente e comunicare agli altri la propria “posizione “.
È una postura “gerarchica”, che viene repentinamente cambiata quando qualcuno più alto in grado entra nella stanza (segno che certi “cobra” non sono poi così “cobra”…).
Per esempio nell’attesa di una riunione, un capo ufficio può mettere le mani dietro la testa tenendo i gomiti larghi… ma al momento dell’ingresso del suo responsabile, abbandonerà questa posizione perché la “rivendicazione” territoriale segue sempre un ordine gerarchico.
Osservare il linguaggio del corpo dei nostri ambienti di lavoro è un esercizio interessante per capire quanta strada ancora dobbiamo fare per controllare istinti primordiali e azioni/reazioni collegate alla parte primitiva del nostro cervello.
È un campanello di allarme importante perché se è vero che la postura è individuale, il grado di comfort con cui la assumiamo è dettato dal clima e dall’ambiente che ci circonda.
Ps: se fate attenzione, è facile riconoscere qualcuno con una posizione gerarchica importante anche quando lo incrociate in corridoio: sguardo, postura, posizione della schiena ed espressione del volto sono termometri ineguagliabili… e se diventate abbastanza esperti, potreste persino arrivare a riconoscerne la posizione nell’organigramma…