Quello che serve, solo quando serve… (come funzionano le società all’avanguardia)
Gli svedesi sono pratici…
Non fanno un posto per disabili e carrozzine che potrebbe togliere spazio al normale trasporto passeggeri: creano spazi flessibili per gli uni e per gli altri a seconda delle esigenze.
Possono farlo perché hanno alla base una cultura di attenzione sia per le famiglie che le persone con disabilità.
È una questione di DNA che parte dal rispetto per gli altri: se un passeggero vede una carrozzina per bambini o una sedia per disabili, tutti si spostano e danno loro la precedenza.
Non hanno bisogno di scritte enormi, cartelli minatori, “spinte gentili”, raccomandazioni o posti appositamente costruiti che occuperebbero uno spazio non sempre necessario.
È una regola non scritta che permette loro di avere un mondo più orientato all’innovazione, alla praticità e a “ciò che serve quando serve”.
“Regole non regole” che “regolano” molto più di quelle a cui siamo abituati.
Quella svedese è una cultura pratica, razionale ed efficiente, che supporta la semplificazione e permette la massimizzazione degli spazi, un’accessibilità per tutti, un’inclusività “intelligente” e quella sensibilità alle esigenze individuali che non toglie niente a nessuno.
Foto di un tram di Lund (città a sud della Svezia)