“Se sei corretto con i tuoi dipendenti, con la tua comunità, con il tuo prodotto, sarai più redditizio e più innovativo e avrai persone che lavorano per te e che ti sostengono”
Sono parole simili a quelle di Yvon Chouinard (fondatore di Patagonia), ma appartengono a Hamdi Ulukaya: fondatore di un’azienda di yogurt americana (Chobani) che nel 2016 ha distribuito ai suoi 2000 dipendenti un valore in azioni pari al 10% (ovvero a una media di oltre 150.000 dollari ciascuno)
L’azienda oggi fattura annualmente circa 1,5 miliardi di dollari e il suo CEO ha comunque un patrimonio netto di circa 2,4 milioni di dollari.
Quando dicono che non si può fare profitto senza sfruttare risorse, umani e ambiente a me viene sempre da sorridere perché nonostante tutto, c’è sempre qualcuno che riesce a dimostrare il contrario.
E quel qualcuno riesce a farlo in mercati (quello dello yogurt per Ulukaya e quello dell’abbigliamento per Chouinard), in cui nessun altro prevederebbe la possibilità di una ridistribuzione sostanziale dei margini.
Il fatto che la maggior parte del nostro sistema capitalistico attuale sia stato basato sull’ottimizzazione dei processi, sull’appiattimento e sul massimo sfruttamento delle risorse di molti per alimentare privilegi per pochi, non vuol dire che non si possano costruire realtà diverse.
Ovviamente è molto più difficile e richiede più impegno, fatica e visione. Ma non è sui terreni difficili e inesplorati che si vedono i migliori?!?