Il peso dei rifiuti…



La strada per il talento è spesso costellata di ostacoli che vengono da giudizi troppo affrettati.

Isaac Newton fu espulso da scuola con una nota in cui si informavano i genitori che il suo scarso rendimento gli avrebbe consentito solo di lavorare in fattoria.

A Fred Astaire, nella sua prima prova, fu detto che non sapeva recitare, non sapeva cantare e sapeva a malapena mettere insieme quattro passi di danza.

Steven Spielberg è stato respinto ben tre volte all’esame d’ammissione nella scuola di teatro della California (oltre ad aver ricevuto molti altri rifiuti… così come è successo per i suoi manoscritti a J.K. Rowling, l’autrice di Harry Potter).

Oprah Winfrey fu licenziata da un canale televisivo dei Baltimora, perché si pensava alla sua immagine non fosse adatta alla televisione.

Ognuno di noi potrebbe portare decine di esempi personali e confermare che i giudizi degli altri possono fare danni incalcolabili non solo all’autostima ma anche alla massima espressione delle proprie capacità.

Quando siamo noi dalla parte di chi deve darli dovremmo sempre tenerne conto… e calibrarli bene sia nell’educazione, sia nell’istruzione, sia negli ambienti professionali.

Talenti e capacità vengono quasi sempre fuori sul lungo termine… ma stroncarli con giudizi affrettati, rallenta la crescita delle persone e toglie alla società e a tutti noi la possibilità di essere “migliori”.

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