Fai quello che è giusto o ti chiedi se “conviene”?
La frase nella foto è la dedica in apertura a un libro sulla cultura del lavoro.
La discriminante divide peraltro i moltissimi manager che rimangono solo “gestori”, da quelli che diventano dei veri e propri punti di riferimento per i propri collaboratori.
Ho visto moltissime persone tentare sempre di fare la cosa giusta e poi fermarsi quando la cosa giusta poteva metterli in imbarazzo, in pericolo o in posizioni critiche.
Ma chi ha un ruolo di leadership, è proprio lì che spesso cade (perdendo definitivamente la possibilità di diventare quello a cui ambirebbe).
I più grandi che ho conosciuto, e gli unici esempi che hanno avuto un impatto sulle carriere delle persone con cui avevano a che fare, avevano spalle larghe e si adoperavano per fare la cosa giusta senza soffermarsi troppo su questioni di “convenienza personale”.
Chi fa la differenza negli ambienti di lavoro, si vede quando è disposto a mettere a rischio la sua posizione senza fare eccessivi calcoli (un po’ come chi si getta in mare di istinto per salvare una vita).
Gli atti eroici non vogliono calcoli.. e, coi dovuti distinguo, per la leadership vale un po’ la stessa cosa.
Un concetto tanto semplice quanto raro (nonostante negli ambienti di lavoro non si rischi la vita).