La dura legge della non mediocrità.



C’è un senso di solitudine che attanaglia coloro che hanno la capacità di prendere decisioni e di “fare la cosa giusta” anche quando non è immediata.

“È una solitudine che i mediocri non sperimentano mai: sempre contornati da un’immancabile corte che conferma ogni fesseria come “scelta epocale” identificando ogni posizione divergente come un pericolo imminente da guardare con sospetto”.

La descrizione delle tappe attraverso le quali siamo arrivati a uno stato di “mediocrità dilagante” secondo la definizione del sociologo canadese Alain Deneault, è molto efficace:

“Non siate fieri e nemmeno a vostro agio: rischiereste di apparire arroganti. Mitigate la vostra passione perché potrebbe spaventare. Soprattutto non fatevi venire nessuna buona idea”.

“La principale competenza di un mediocre? Riconoscere un altro mediocre. Insieme organizzeranno scambi di favore per rendere potente un clan destinato a crescere”.

Dal libro “mediocrazia” di Alain Deneault

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