Il paradosso dell’intelligenza..



Quando sei poco intelligente, sei un problema che sanno come gestire, quando lo sei troppo, sei un problema che vogliono evitare.

È così che molte organizzazioni hanno rinunciato al talento anche quando dicevano di volerlo cercare, trattenere e incentivare…

Un tempo era la norma perché il mondo era lineare, la domanda superava l’offerta e il determinismo rendeva il comando e controllo una condizione irrinunciabile per governare il mercato.

Ma adesso che il mondo è “VUCA” (volatile, incerto, complesso e ambiguo), questa mentalità comincia a non essere più sostenibile: diventando fragile sotto il peso delle nuove generazioni, di un contesto in continua evoluzione e di una trasparenza che smaschera vecchi schemi e dinamiche obsolete.

In sintesi c’è ancora speranza per le persone intelligenti, per quelli che sanno distinguersi e per chi ha una marcia in più… a patto di essere nell’ambiente giusto, al momento giusto e con le persone giuste.

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