La piramide rovesciata (#12-2025)
La piramide rovesciata…
Fa sempre effetto quando a scrivere un libro che mette in discussione la gerarchica è qualcuno che di quella gerarchia è a capo.
Se poi quel libro è stato scritto in pieni anni ’80, ovvero in un periodo storico in cui gli unici modelli contemplabili erano quelli delle rigide catene di comando, questo è ancora più “strano”.
Quella di Jan Carlzon è la storia del cambio di rotta della Sas: una compagnia aerea svedese nota per essere passata da una crisi nera a un rilancio unico per risultati, dinamismo e riuscita (dopo il suo ingresso come CEO nel 1981, a soli 40 anni).
Sas era un’organizzazione basata sulla burocrazia, sulle regole e sulle procedure quando Carlzon cambiò le regole del gioco, implementando un modello che trasformò una gestione centralizzata e autocratica in una gestione decentralizzata e orientata al servizio.
Lo fece attraverso:
– L’assegnazione di responsabilità alle persone che erano più a contatto col cliente (dando autonomia decisionale alla “front-line”);
– La modifica dei processi interni per rendere centralità assoluta a chi usufruiva del servizio (il cliente);
– L’adozione di una comunicazione efficace e la promozione di una “leadership distribuita”;
– La trasformazione dei manager in facilitatori (con la rinuncia al controllo ossessivo e alle rigide pratiche burocratiche).
Un libro un po’ datato che tuttavia costituisce una versione pionieristica di modelli relativamente recenti, dimostrando come in un mercato attento alle esigenze del cliente e alla “customer experience”, un cambio di mentalità sia essenziale per non perdere competitività e quote.
Un libro consigliato per aspiranti manager o per chiunque voglia trasformare il modo di lavorare in azienda, mettendo le persone al centro e rivoluzionando modus operandi obsoleti e non più allineati né alle esigenze del consumatore moderno, né alle attuali condizioni del mercato del lavoro.