I rischi di alzare troppo l’asticella (e tirare troppo la corda)…



Ludovico secondo (re di Baviera), aveva una disponibilità economica enorme con obiettivi all’altezza del suo blasone, dei suoi titoli e delle sue finanze.

Era eccentrico, amava l’arte ed era affascinato dalle cose belle a un livello tale da fargli pensare di costruire una delle “sale trono” più sfarzose al mondo.

Era il 1881 quando nel Castello di Neuschwanstein, commissionò l’opera ispirandosi alle sale delle incoronazioni bizantine, con l’intenzione di rappresentare il potere divino del re.

Il suo standard e le sue idee erano così fuori dalle righe che nonostante le sue ingenti ricchezze, non riuscì a finirle di realizzare.

Venne destituito nel 1886, quando la sala era compiuta ma prima che il trono stesso venisse posto in loco lasciando un vuoto che fa molto riflettere.

La morale è che tutti abbiamo risorse finite e un tempo limitato: alzare sempre l’asticella, non accontentarsi mai, vivere nel perfezionismo o spendere energie per realizzare un’idea eccessivamente grandiosa può portarci a vivere una vita a rincorrere qualcosa che non vedremo mai… rischiando di morire “incompiuti” sia a livello materiale che personale.

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