Una “mentalità di crescita” non vale nulla… senza l’ambiente giusto.
Per chi ha letto “Mindset” di Carol Dweck, ci sono due tipi di mentalità: una “statica” e una dinamica.
Mentre la prima è immutata e immutabile, la seconda è orientata alla crescita ed è tipica delle persone che apprendono costantemente, che investono nella propria formazione e che tendono a vedere gli ostacoli più come opportunità di sviluppo che non come limiti.
Ma c’è un “ma”…
Coltivare una mentalità orientata alla crescita è senz’altro preferibile ma da molte ricerche effettuate su altrettanti studenti, si è scoperto che questo porta un effettivo vantaggio solo quando l’ambiente (la scuola e gli insegnanti nel caso degli studenti), riconosce questo come un “plus”, e crea un contesto orientato all’accettazione delle sfide.
Stessa cosa (ancorché non dimostrata da esperimenti o ricerche psicologiche) avviene nei nostri ambienti lavorativi in cui non sempre una “mentalità di crescita” trova terreno fertile.
Insomma, se “la potenza è nulla senza controllo”, anche una mentalità aperta è nulla senza un terreno adeguato su cui attecchire.
In sintesi, se siete propensi ad avere una mentalità “dinamica”, il consiglio è sempre quello di verificare se gli ambienti o i ruoli a cui volete “applicare”, sono adeguati a valorizzarla.