Più sei bravo, più hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a diventare ancora più bravo…



C’è un luogo comune che vede il coaching come strumento da utilizzare solo quando sei in difficoltà, ma in realtà questo serve soprattutto quando sei pronto a fare un salto.

Serve quando le aspettative si alzano, quando un ruolo si fa più complesso, quando il margine di miglioramento sembra sottile ma può fare una differenza enorme.

Il punto è che più sei in alto, più ti serve qualcuno che sappia vederti da fuori.

Che ti sfidi.

Che ti accompagni nel mettere in discussione quello che sai o i limiti che credi di avere.

Che non si accontenti della tua zona di comfort dorata ma che ti aiuti a spingere i confini un po’ oltre.

Mi capita spesso di incontrare dirigenti con budget formativi importanti che non usano perché pensano: “Se sono arrivato fin qui, non ho bisogno di nessuno.”

E invece è l’opposto.

Chi è arrivato in alto ha bisogno del miglior specchio possibile (e non di persone attorno a lui che gli dicano quanto è bravo perchè quella è un’ottima ricetta per non sfidarsi oltre i confini di chi innova e si rinnova davvero).

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