“Le cose più belle sono gratis” e “le persone felici non consumano”.
Ho trovato queste due frasi in un reel di Instagram e devo dire di essere abbastanza concorde sui principi che sottendono (gratitudine, minimalismo e semplicità in primis).
Il problema maggiore è che per spingere la maggior parte delle persone verso la “felicità”, dovremmo rivedere radicalmente non solo il concetto di “successo”, ma anche quello di “consumismo” e di “capitalismo” su cui abbiamo basato la nostra società civile (e la nostra vita… nessuna esclusa).
Dovremmo rivedere il marketing, le narrative, il nostro modo di vendere, quello di comunicare, quello di promuovere e quello di definire cosa è giusto e cosa non lo è…
Dovremmo rivedere persino i fondamenti di leadership e di governance di quasi tutto quello che sta sopra le nostre teste (organizzazioni, società, tecnologia, governi).
Un lavoro enorme che può partire solo da una cultura collettiva “diversa”: costruita prendendo il meglio da tutti i modelli che funzionano nel mondo (ma che poco emergono sui media mainstream o sui social).
Difficile? Evidentemente sì.
Impossibile? Assolutamente no.