La tirannia del merito…
Quando pensiamo ai “geni” e agli inventori come persone dotate di capacità straordinarie, sopravvalutiamo il talento e trascuriamo quasi sempre l’importanza delle circostanze che li hanno plasmati.
In America, incrociando le dichiarazioni dei redditi col numero di brevetti, si è scoperto che le persone cresciute nell’1% superiore per reddito familiare avevano dieci volte più di probabilità di diventare inventori rispetto a chi proveniva da famiglie sotto la mediana.
È emerso che il reddito fa la differenza anche a parità di capacità cognitive.
Tra i vantaggi di appartenere a famiglie ricche, ci sono la maggior esposizione e il maggior accesso ad amici “innovatori” nelle proprie case o nei propri quartieri.
L’effetto delle opportunità è più di una semplice correlazione e può estendersi ben oltre la professione dell’inventore (arrivando a toccare anche ruoli manageriali di alto livello o ruoli di potere).
Dipende dalla geografia, dalle possibilità economiche, dall’accesso a istruzioni qualitativamente superiori e dal “networking” a cui si può avere accesso.
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