“Dovete trovare quello che amate.”
Il lavoro occupa una parte enorme della vita e se non ci piace ciò che facciamo, prima o poi il peso si farà sentire.
Non sempre “volere è potere” e non è detto che ogni passione debba diventare un mestiere; ma una cosa è certa: senza un senso, senza un legame con ciò che si è, qualsiasi lavoro rischia di diventare solo fatica.
Nessun manager può regalare motivazione.
Nessuna azienda può sostituirsi alla spinta interiore o può capire quali sono le nostre capacità e come valorizzarle più di noi stessi.
E anche se ambienti migliori facilitano enormemente anche questo “lavoro”, è sempre del singolo la responsabilità di ascoltarsi, riconoscere i propri valori, le proprie risorse e il proprio “perché”.
Se il lavoro giusto non è ancora arrivato, si può e si deve continuare a cercare.
Oppure si può iniziare a guardare con occhi nuovi ciò che già si ha, cercando di “amarlo” quanto più possibile o trovando gli aspetti che possono renderlo più piacevole (o meno sgradevole).
Perché spesso l’energia per cambiare arriva proprio da lì: vedere le stesse cose in modo diverso… cercando di amare il proprio lavoro come se fosse una parte di noi (anche perchè, volenti o nolenti, lo è e lo sarà comunque).